Capello e il calcio italiano "Bocciato, è senza talento Io ct? No grazie, ho smesso"

Blog

Notizie di Calcio / Blog 266 Views

Fabio Capello, 71 anni. Getty

Fabio Capello, 71 anni. Getty

Fabio Capello boccia il movimento calcistico italiano senza appello: "Noi allenatori siamo bravi quando abbiamo giocatori di primo livello, è difficile fare bene con giocatori mediocri - dice il tecnico friulano a Radio Anch'io Sport -. E in questo momento mancano giocatori di grande livello, mancano i leader, i giocatori che facciano la differenza. Mancini è un allenatore di esperienza, che ha girato il mondo, e questo lo aiuterà nelle relazioni con i giocatori, ma mancano i talenti". Quindi va bene puntare su un grande c.t. ma i problemi del movimento rimarranno finché non ci saranno nuovi campioni.

basta panchine — E il c.t., comunque, non sarà lui: "Ho già fatto delle esperienze con le nazionali inglese e russa, ho voluto provare ad allenare ancora una volta una squadra di club e il Jiangsu è stato la mia ultima esperienza calcistica. Ho fatto tutto quello che volevo, sono molto felice di quello che ho fatto e ora mi diletto a fare il commentatore: si vince sempre in questo ruolo..."

basta tattica — La condanna dell'ex tecnico dello Jiangsu Suning, 71 anni, si allarga anche alla Serie A: "Il salto dalla serie A alla Nazionale è molto grande, ci sono dei giocatori grandi in serie A che poi in Nazionale spariscono perché dall'altra parte ci sono calciatori di altissimo livello. In serie A c'è poca qualità: si impara dai più bravi ma se i più bravi vengono acquistati dalle società più forti straniere il calcio italiano non ha dei buoni insegnanti, dei buoni giocatori da cui copiare qualcosa. Il calcio italiano va migliorando ma serve lavorare su un altro aspetto: ai ragazzi bisogna insegnare a giocare a calcio, a controllare la palla. In Italia si parla loro di tattica già a 12 anni, in Spagna danno sempre e solo il pallone. Bisogna avere delle persone che insegnano calcio, che insegnano la tecnica".

scudetto juve — Fino ad allora le figuracce europee saranno all'ordine del giorno: "Quando hai Ronaldo e Messi parti già da 1-0. Sono giocatori sempre determinanti e quest'anno più che mai. Non do molte possibilità a Juve e Roma, le qualità di questi giocatori e le possibilità economiche di queste squadre sono troppo superiori a quelle nostre. In Italia, discorso scudetto, invece dico Juve che ha solidità mentale e qualità tecnica e un allenatore che sa leggere benissimo le partite. Il Napoli sta perdendo vivacità, il gioco frizzante che aveva fino a qualche mese fa, e se si gioca sulle individualità, vedo la Juve favorita".

Totti alla Tv Russa, intervista con le foto: quando arriva il turno di Spalletti...
 gasport 

© riproduzione riservata

Comments